Sustainable Finance Disclosure

ANTIRION SGR – Informativa SFDR

Antirion SGR S.p.A. (“Antirion” o la “SGR”) ha intrapreso un percorso che porterà l’azienda nel breve e medio periodo ad affermare una strategia di sostenibilità attraverso la progressiva integrazione degli obiettivi ESG in tutti gli aspetti chiave previsti dalle normative Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR).

Antirion in coerenza con il suo sistema di governance, il Codice Etico e il suo Manifesto di Sostenibilità opera nel mercato del real estate promuovendo i fattori ESG con l’obiettivo di generare valore per l’azienda e per tutti i suoi stakeholder.

Antirion da sempre opera con l’obiettivo di lasciare un’impronta positiva nei contesti in cui opera, promuovendo una rigenerazione urbana sostenibile a 360°; in tutte le fasi di vita degli immobili, infatti, viene posto al centro sia il futuro utilizzatore degli spazi, sia chi dovrà operare nella riqualificazione e gestione successiva degli edifici, senza dimenticare il contesto urbano che vedrà gli impatti positivi della rivitalizzazione degli spazi esistenti.

Antirion ritenendo che la sostenibilità ESG non sia un risultato da raggiungere ma un modo di pensare, un modo di essere, un principio che deve guidare costantemente strategie e decisioni contribuisce ai SDG delle Nazioni Unite. In particolare, in ordine di impatto per il prodotto real estate che propone:

  • SDG n. 11 – Città e comunità sostenibili
  • SDG n. 13 – Lotta contro il cambiamento climatico
  • SDG n. 12 – Utilizzo responsabile delle risorse
  • SDG n. 5 – Parità di genere
  • SDG n. 8 – Buona occupazione e crescita economica

L’approccio integrato di Antirion mappa tutte le fasi della sua attività: dalla creazione di nuovi prodotti con il conseguente processo di investimento, alla valutazione e due diligence, riqualificazione, occupazione, manutenzione e gestione fino alla fase di disinvestimento.

I principi guida in ottica ESG si innestano sulle procedure, codici e prassi operative della SGR ponendo al centro cinque aspetti principali:

  • ripensare il modo di costruire rispettando il capitale umano, i fornitori, il suolo e il tessuto urbano. Promuovere l’utilizzo di materiali sostenibili e pensare il loro utilizzo, dismissione e riutilizzo all’interno di un ciclo infinito.
  • Costruire in maniera responsabile migliorando le prestazioni ambientali dei processi e degli immobili, riducendo i consumi, le emissioni e i rifiuti prodotti.
  • Tutelare il benessere delle persone (dipendenti, fornitori, clienti e azionisti) che ogni giorno permettono la crescita aziendale, promuovendo anche l’inclusione e la parità di genere, sotto ogni profilo.
  • Lavorare con fornitori e clienti per agevolare il cambiamento e la sostenibilità ambientale dell’intera filiera.
  • Crescere in armonia con le comunità locali favorendone il benessere, la salute e lo sviluppo.

Antirion adotta un approccio integrato nella valutazione dei rischi di sostenibilità, o ESG (Environmental, Social and Governance) lungo tutto la catena del valore per la creazione del prodotto finanziario. In particolare:

  • in fase ex-ante all’investimento, grazie alle attività di valutazione e due diligence e successiva analisi tecnica e creazione del FIA vengono valutate le possibili passività, criticità ed opportunità anche in ottica ESG;
  • viene inoltre considerato come poter intervenire in modo positivo, attraverso il processo di riqualificazione edilizia considerando i diversi stakeholder, nelle diverse fasi;
  • viene infine posta molta attenzione alle esigenze dei possibili conduttori e quindi alla gestione efficiente e sostenibile degli edifici, considerando il contesto in cui si inseriscono gli edifici fino alla fase di disinvestimento.

La politica di investimento di Antirion ha l’obiettivo di creare un impatto positivo sul contesto in cui si inserisce, per questo motivo valuta attentamente e può/esclude opportunità che possano rappresentare un rischio elevato di sostenibilità. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, alcuni fattori che vengono presi in considerazione in accordo con gli stakeholder di riferimento come potenziali rischi sono:

  • pubbliche amministrazioni e stakeholder con evidenti problemi di trasparenza e integrità dovute ad infiltrazioni criminali;
  • asset immobiliari che non rispettino elevati standard di qualità del costruito o di passività ambientali nell’intero ciclo di vita dell’edificio (costruzione, gestione, riqualificazione);
  • asset immobiliari o aree di sviluppo che possano avere un effetto negativo sulla conservazione del patrimonio culturale del paese in cui si sta operando;
  • asset immobiliari o aree di sviluppo che abbiano un impatto negativo in merito al ripristino degli habitat naturali e alla promozione della biodiversità anche nei contesti urbani.

Antirion, operando su scenari interazionali e dialogando con conduttori di grandi realtà globali da tempo, considera cruciali molti aspetti che sono entrati a far parte dei temi della “Tassonomia”; nel real estate il mondo della finanza guarda con crescente attenzione la valutazione dei potenziali impatti ambientale e sociale o meglio i rischi a cui si espone il mercato finanziario quando opera sulla rigenerazione urbana; nell’analisi di investimento sono pertanto tenuti in considerazione i rischi legati ai cambiamenti climatici, i rischi di transizione ed i rischi dovuti ad un approccio non in linea con i principi dell’economia circolare.

A titolo esemplificativo, in fase di investimento vengono considerati in modo particolare alcuni driver:

  • l’opportunità di rigenerazione urbana conservativa prediligendo brownfield invece di greenfield intervenendo su tutte le passività ambientali che dovessero emergere;
  • massimizzare il ripristino di habitat naturali e la permeabilità delle superfici orizzontali, nelle aree in cui sia possibile operare in tal senso, al fine di contrastare sia l’effetto isola di calore sia l’effetto bombe d’acqua;
  • progettazione integrata in ottica green building per armonizzare tecnologie e soluzioni tecniche che rispondano a:
    • esigenze di efficienza energetica
    • riduzione dell’uso di combustibili fossili
    • utilizzo di fonti rinnovabili integrate
    • riduzione del consumo di acqua potabile e recupero e riutilizzo acque piovane
    • utilizzo di materiali e processi costruttivi innovativi in ottica di economia circolare
    • qualità ambientale interna e benessere degli occupanti
    • accessibilità degli edifici e integrazione con il contesto urbano circostante

L’attivazione di una filiera integrata nella fase cruciale della riqualificazione edilizia pone Antirion in condizione di governare e influenzare tutti gli stakeholder anche sui rischi di sostenibilità a cui ci si espone:

  • digitalizzazione del processo edilizio in ottica di gemello digitale, per minimizzare errori di progettazione, costruzione, gestione degli asset potendo e mappando i principali KPI ESG legati a efficienza energetica, impronta ecologica, economia circolare, gestione predittiva delle manutenzioni, decommissioning dell’edificio;
  • l’applicazione, ove possibile, di sistemi certificativi green building o standard di qualità e di processo per alzare l’asticella rispetto alle normative ambientali, di sicurezza o agli standard richiesti dai regolamenti costruttivi in vigore;
  • dialogo con la pubblica amministrazione e gli attori della filiera per valutare l’inserimento dell’asset, in eventuali programmi smart cities e/o di creazione di comunità energetiche locali e/o creazione di positive energy district;
  • possibilità di partecipare a programmi di ricerca e sviluppo anche finanziati per inserire l’immobile e la sua riqualificazione in progetti di transizione energetica sostenibile (es. “Horizon Europe”).

Si rimanda la decisione se tenere in considerazione i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità in base a quanto disciplinato dagli Standard Tecnici di Regolamentazione (RTS) a seguito della loro entrata in vigore.

Le politiche di remunerazione in coerenza con i principi promossi dal Codice Etico, promuovono approcci da parte del personale di Antirion di sana e prudente gestione, prendendo in considerazione anche i rischi di sostenibilità, nonché di dovuta diligenza nei confronti degli stakeholder; fermo restando ciò, la politica di remunerazione del personale per il 2021 vedrà la definizione di obiettivi formalizzati per l’integrazione dei rischi di sostenibilità.